L’arte di non appendere i quadri al muro

Manuela Morara

Il gentil sesso con gli anni ha imparato che saper maneggiare trapano e chiodi non è una cosa riservata al mondo maschile: niente di meglio che essere indipendenti quando si vogliono decorare le pareti di casa con quadri e stampe.
Però diciamocelo, prendere attentamente le misure e bucare il muro (attenzione che sia un muro che si possa forare!) non è proprio il massimo del divertimento ed ecco perché questo nuovo trend di appoggiare direttamente cornici e immagini sul pavimento o sulle mensole ci piace – e tanto.

Sarà quell’atmosfera che fa subito studio del pittore o quell’aria easy-chic – come fossero capitati lì per caso – ma avete mai provato a non attaccare un quadro?
A chi piace il mondo stationary, sicuramente non mancheranno poster di ogni tipo con o senza cornice. Appoggiarne uno sul mobiletto del bagno o inserirne un gruppetto sul pensile della cucina, può creare subito un gioco di espressione che non mancherà di raccontare qualcosa di voi.Ma anche i quadri tradizionali – magari quelli ereditati dalla nonna – se non addirittura i dipinti antichi possono essere ‘casualmente’ abbandonati sul pavimento della sala o della camera da letto, come a dire che noi con la tradizione sappiamo giocarci.

Un dialogo nuovo, un senso di ‘temporaneo’ che non ha nulla di precario, ma che anzi ci stimola a rinnovarci per cambiare posto agli oggetti senza paura di lasciare buchi vuoti o aloni sulle pareti.


Lo stesso vale per gli specchi che abbandonano i loro sostegni per appoggiarsi con noncuranza sul tappeto della cabina armadio o sulla postazione make up.

Di grande effetto anche una grossa specchiera antica (nei mercatini se ne trovano tante!) appoggiata vicino a un mobile moderno, come si il fatto di non essere possa spingere i due mondi a creare un perfetto equilibrio tra presente e passato.