#5pics – A casa di Elisa

La nostra rubrica ci porta a casa di Elisa: tipico sottotetto bolognese, caldo e vissuto, come piace a lei.

Manuela Morara

Elisa vive in una caratteristica casa del centro di Bologna, in una classica via stretta con muri dipinti del rosso tipico della città. Abita lì da quattro anni insieme ad Andrea – l’amore della sua vita – e alla cagnetta Polpetta: carlino quasi quattordicenne. Sarà che mi è sempre piaciuta l’atmosfera un po’ polverosa di certe case, sarà che sono rimasta subito colpita dal mix interessante o che i sottotetti non lasciano mai indifferenti… Ma è scattato senza dubbio l’amore per questo appartamentino.
“Considero la casa come rifugio, una sorta di oasi nel deserto. Anche al ritorno dai viaggi che pure sono la nostra passione, rientrare in questa casa é sempre una cosa meravigliosa.

Abbiamo scelto ogni singolo mobile mischiando molti oggetti di produzione industriale e dai costi contenuti (Ikea soprattutto) con vecchi arredi di recupero e qualche cosa di antiquariato o di artigianato (sedie di design, una vecchia radio, ricordi di viaggio, stampe).
Mi piace l’idea che si tratti di una casa unica, fatta come noi e in equilibrio con la natura del palazzo, che è davvero caratteristico. Potrebbe essere più ordinata, più lineare e indubbiamente più moderna ma non aver seguito più di tanto la mania del “nordico” ed “essenziale” ce la fa apparire un po’ più nostra.”

#ilTavolo

Il cuore della nostra casa – una mansarda di un vecchio palazzo bolognese – è la sala.  E’ il punto più luminoso e arioso dell’appartamento, è anche il primo in cui si entra e quello da cui si accede a tutte le altre stanze.  Abbiamo arredato la sala pensando a come desideravamo che fosse il luogo della casa in cui avremmo passato la maggior parte del tempo, la volevamo comoda e accogliente, ideale per accogliere gli amici e confortevole. Uno degli oggetti di arredo che caratterizza l’ambiente è senz’altro il vecchio e lungo tavolo di legno acquistato in un mercatino dell’antiquariato. Ci hanno raccontato che proveniva da un refettorio del sud della Francia, è lungo quasi 3 metri e la sua presenza ha paradossalmente fatto apparire la stanza più grande.

#ilLetto

Nella camera da letto principale, dove l’altezza del soffitto non consentiva di utilizzare l’intera metratura, abbiamo dovuto fare di necessità virtù, sfruttando le parti più basse del tetto per posizionare il letto. L’effetto finale è piacevole e rende la stanza integralmente fruibile.

#ilBagno

Il medesimo escamotage del letto era stato utilizzato anche in fase di progettazione per la creazione della stanza da bagno.
La zona con il tetto maggiormente alto è stata sfruttata per inserire la vasca, ben incassata in un pianale di legno che rappresenta una prosecuzione naturale del parquet, identico in tutta la casa.
Sopra la vasca è stato posizionato un ampio lucernario e mentre si fa il bagno è facile perdersi a guardare il cielo. Inutile dire che è uno dei punti che più amo di tutta la casa.

#ilFalsoCaminetto

L’ingresso è uno spazio molto luminoso e dalle ampie altezze che immette direttamente sulla sala. Per non sprecarne la luminosità abbiamo cercato di dare un po’ di personalità ad un punto considerato di semplice passaggio, sfruttando lo spazio per sistemare un po’ di libri e riviste. Una libreria sarebbe stata eccessivamente incombente e quindi abbiamo pensato di acquistare una cornice da caminetto  e di creare una sorta di falso focolare al cui interno posizionare un po’ di libri. L’effetto ci piace molto, è abbastanza originale e per qualche secondo dà davvero l’illusione che si tratti di un caminetto in disuso.

Se volete conoscerla meglio:

Ig: @ilpeluche

il suo blog di viaggi è The Wanderlust