ANSIA: CONOSCERLA PER AFFRONTARLA.

Dott.ssa Annalisa Amadesi

L’ansia è uno dei problemi psicologici più diffusi nel mondo. Che cosa significa la parola “ansia”? E in cosa si differenzia dal termine “paura” oppure “panico”?

L’ansia è uno stato di attivazione cognitiva, emotiva e fisiologica in previsione di un pericolo futuro; la paura, invece, si attiva in noi nel momento in cui la situazione pericolosa si verifica nel momento presente.

Ad esempio: provo paura se mi trovo di fronte un rapinatore mentre sto camminando. Provo ansia se, mentre cammino, temo di incontrare un rapinatore.

Il panico è, invece, uno stato di ansia più intenso, che può durare anche alcuni minuti, in assenza di un pericolo reale e concreto, e caratterizzato da pensieri catastrofici e disfunzionali per chi lo sperimenta (paura di morire o di impazzire, di perdere il controllo, di svenire, di non ricevere soccorso, di non avere “via di scampo”).

Ansia, panico e paura hanno come denominatore comune la percezione di un pericolo ed esprimono una condizione di attivazione più o meno intensa del meccanismo definito come attacco-fuga.

I sintomi di ansia hanno così una precisa funzione: preparare l’individuo (il suo corpo e la sua mente) ad una intensa reazione di attacco oppure di fuga. Tale meccanismo, presente in molte specie animali e non solo nell’essere umano, ha un ruolo fondamentale per la preservazione della vita. Ciò significa che la paura, l’ansia ed anche il panico non sono sintomi psicopatologici di per sé, ma si tratta di esperienze emozionali normali, proprio come lo sono la rabbia, la tristezza, la gioia.

Tendo a sottolineare questo aspetto perché, purtroppo, la tendenza più diffusa è che l’ansia “non vada bene”, o che sia “patologica” e che, quindi, vada combattuta a tutti i costi. Tale convinzione è proprio uno dei motivi per cui certi disturbi d’ansia si cronicizzano. Pensare che l’ansia o il panico siano un nemico da sconfiggere non è l’atteggiamento mentale giusto; anzi, ci complica le cose.

Nel mese di Ottobre dedicherò un post dettagliato inerente l’approccio migliore da utilizzare per gestire l’ansia e, dunque, per stare meglio.
Oggi vorrei semplicemente farvi riflettere su questo: se vi siete sentite/i in ansia oppure se avete fatto dei pensieri catastrofici del tipo “Non ce la farò mai a superare quel colloquio di lavoro!”, o “Non sarò una brava madre/un bravo padre”, o ancora “Lui/lei non mi vorrà mai”, qual è stato il vostro approccio a questi pensieri o nei confronti del sintomo di ansia che avete sperimentato?
Probabilmente vi accorgerete che avrete cercato di sconfiggere l’ansia in tutti i modi, distraendovi, evitando ciò che vi spaventava, oppure avrete tentato di allontanare i pensieri negativi che affollavano la vostra mente, ma, immagino, essi ritornavano a voi come fa un boomerang.

Nel post di Ottobre, dedicato all’ansia, vi spiegherò cosa è meglio fare per gestirla ed affrontarla nel migliore dei modi; nel frattempo aspetto come sempre i vostri commenti e le vostre interessanti domande.

Ci “vediamo” ad Ottobre!

Annalisa

Ci sono 18 commenti

  1. Laura
    28 settembre 2017 alle 9:33

    Buongiorno Dottoressa! La ringrazio tanto per questo post, è molto consolatorio per me leggere che l’ansia è un’emozione come le altre, perché il mio problema è proprio questo: è un periodo particolare per me, e mi sveglio al mattino già pensando che l’ansia mi accompagnerà tutta la giornata, e che è assolutamente un problema da risolvere.. Inoltre, sono diventata un pochino ipocondriaca, perché ad ogni sensazione che provo, che inevitabilmente si riflette sul corpo, penso di avere qualcosa che non va.. E questo pensiero mi accompagna nuovamente tutta la giornata!! Il classico gatto che si morde la coda.. Mi rendo conto che accettare è la soluzione risolutiva, ma quant’è difficile!! Secondo lei ci sono altre soluzioni? Scusi il commento lunghissimo!! Grazie, Laura

    Rispondi
  2. Caterina
    28 settembre 2017 alle 9:34

    Buongiorno che bello questo post, chi non ha mai avuto un attacco d’ansia? La vita frenetica che viviamo, il fatto che Socialmente siamo cambiate: non ci sono quasi più donne che fanno le casalinghe e anche se lo fanno, la percezione del tempo è diversa. Quindi veramente bello che si parli di un disturbo che ormai accomuna molte persone in molte fasce d’età. Che bella immagine ha questo blog si parla di tutto moda shopping ricette, benessere fisico e soprattutto psichico. Mi piace tanto il dinamismo con cui si concretizza questo blog. Complimenti questa Evoluzione mi piace Molto!! Un saluto a tutte Voi in particolare alla Piccinini ed ai suoi Angioletti!

    Rispondi
    1. annalisa
      28 settembre 2017 alle 16:45

      Grazie Caterina,

      condivido i suoi commenti sul blog di Federica e sulla sua “ricchezza”.

      Rispondi
  3. Caterina
    28 settembre 2017 alle 9:37

    Scusate ho fatto alcune ripetizioni, se non si fosse capito: Adoro il nuovo aspetto del blog e di chi lo rappresenta! :o)

    Rispondi
  4. annalisa
    28 settembre 2017 alle 10:45

    Buongiorno Laura, e grazie davvero per il suo commento.
    Immagino quanto sia difficile affrontare tutto ciò che sta vivendo, e quanta fatica stia facendo.
    L’accettazione dell’ansia diciamo che è il passo iniziale, proprio perché altrimenti, tentando di combatterla ad ogni costo, la rafforziamo e basta.
    Nel prossimo mese pubblicherò un post riguardante alcune “strategie” da adottare.

    Nel frattempo, lei si sta facendo seguire/aiutare da qualcuno per lavorare un pò su questo problema?

    Grazie ancora.
    Annalisa

    Rispondi
    1. Laura
      28 settembre 2017 alle 15:47

      Grazie Dottoressa per la sua risposta.
      Sì ho chiesto aiuto, e sto cercando di vedere le cose con un po’ più di distacco, senza affannarmi troppo.
      Non credevo proprio di dover affrontare questa sfida, invece.. E pensare che sto andando a convivere.. Ma il lavoro che faccio proprio non riesco a digerirlo.. C’è troppa differenza tra come vorrei essere e come sono, eppure ho tutto..
      Un gran bel pasticcio!! Non vedo l’ora di leggere il suo prossimo post, mi sarà sicuramente d’aiuto!
      Grazie, Laura

      Rispondi
      1. annalisa
        28 settembre 2017 alle 16:46

        In bocca al lupo allora per il suo percorso!
        Sono certa che le sarà d’aiuto e che piano piano riuscirà a gestire al meglio ciò che prova.

        Rispondi
  5. letizia
    28 settembre 2017 alle 11:07

    E’ stato molto interessante dottoressa. Ho avuto anch’io l’ ansia un periodo molto lungo e difficile non riuscivo a dormire e piangevo tutti giorni e tante volte attacchi di panico La ringrazio 🙂

    Rispondi
    1. annalisa
      28 settembre 2017 alle 16:47

      Grazie Letizia.
      E grazie anche per la sua “apertura”.
      A presto!

      Rispondi
      1. letizia
        28 settembre 2017 alle 17:29

        Grazia a lei alla prossima! 🙂 🙂

        Rispondi
  6. Camilla
    28 settembre 2017 alle 16:31

    molto utile questo post, devo far vederlo a una mia amica.

    Rispondi
    1. annalisa
      28 settembre 2017 alle 16:48

      Grazie Camilla,
      è bello sapere che leggermi vi può essere utile.

      Rispondi
  7. valentina
    29 settembre 2017 alle 10:27

    Fantastico il post della dottoressa Annalisa su ansia, panico ecc. Interessantissimo. Aspetto con impazienza il prossimo perché è un argomento a volte preso sotto gamba, io mi sento rispondere” ma dai è solo ansia”, invece dietro si cela un vero e proprio disagio… pesante. Grazie mille per aver toccato questo argomento

    Rispondi
    1. Annalisa
      29 settembre 2017 alle 11:45

      Grazie Valentina.

      Rispondi
  8. Stef(ania)
    29 settembre 2017 alle 10:48

    Centrato in pieno il punto… Capire che l’ansia in fondo è un’amica e combatterla non fa che peggiorare le cose.
    Aspetterò l’articolo di ottobre per arricchire ancora di più la consapevolezza di quello che mi sta accadendo da parecchio tempo…. Un abbraccio e grazie per i tuoi consigli Dott. 🙂

    Rispondi
    1. Annalisa
      29 settembre 2017 alle 11:47

      Grazie del suo commento.
      Sono felice che lei abbia trovato una conferma nelle mie parole.
      A presto!

      Rispondi
      1. Stef(ania)
        29 settembre 2017 alle 21:43

        Ok la professionalità dottoressa, ma dopo tutti questi anni, dammi del tu…

        Rispondi
  9. Diana
    2 ottobre 2017 alle 21:01

    Complimenti per l’articolo…soffrendone da diversi anni ho sempre pensato che la condivisione sia un grandissimo aiuto. Sarebbe bello aver più occasioni per aprirsi e confrontarsi con chi può aiutarti a superarla. Organizzare una giornata con medici ed esperti del campo penso potrebbe esser un idea che riscuoterebbe un successo notevole ed un gran sollievo per chi non sempre trova aiuti competenti.

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