La mia intervista al Corriere della Sera

L’intervista completa rilasciata al quotidiano.

Federica Piccinini

Quando a Maggio venni contattata da un giornalista del Corriere Imprese Emilia Romagna, fui entusiasta delle domande che mi aveva posto e fui veramente felice di aver l’occasione di poter dire la mia in uno scenario in cui se ne diceva di tutti i colori sui c.d. influencer. Purtroppo, al momento dell’uscita sui giornali, per ovvie ragioni di spazio, molte cose devono essere tagliate e nell’articolo pubblicato oggi nell’inserto Corriere Imprese Emilia Romagna del Corriere della Sera, sono state estrapolate solo poche parole di un’intervista molto più ampia.

Ho quindi deciso di riportare su Sweet as a Candy tutta l’intervista, in modo che possiate leggerla e farvi un’idea più completa su come lavoro e su come la penso.

Con quasi 150 mila followers tra Instagram e Facebook sei tra le influencer più seguite dell’Emilia-Romagna. La prima cosa che viene da chiederti è: come hai fatto?

Sono sempre stata me stessa ed ho sempre portato avanti un mio stile creativo , editoriale e di vita. Non ho mai preso in giro i miei followers e sono sempre stata trasparente ed onesta. Ho lavorato e lavoro tanto, mettendoci passione, entusiamo, costanza e professionalità.

La tua intuizione è stata geniale, oggi sei un punto di riferimento per molte mamme e donne creative. Da dove nasce l’idea di sweetasacandy? C’è un aneddoto particolare che ricordi di quel periodo?

Sweet as a Candy è nato un po’ per gioco. Nel 2009 seguivo già da alcuni anni diversi blog di lifestyle americani, guardandoli con grande interesse ed ammirazione. La bellezza delle immagini proposte mi teneva attaccata allo schermo e l’originalità dei contenuti grafici e creativi mi faceva nascere mille idee in testa. Decisi quindi di aprire il mio blog e di dare finalmente sfogo a quelle che da sempre erano state alcune delle mie passioni. Fotografia, grafica, interior design, moda, bellezza, ecc…

Fin da subito ho cercato di proporre contenuti di qualità creando un mio stile riconoscibile, occupandomi da sola della parte grafica, delle foto, dei video e della pianificazione e scrittura dei post. Da qualche tempo il mio blog si è trasformato in un vero e proprio magazine digitale che si avvale di un team di editor e contributor che mi aiutano a creare contenuti sempre più interessanti senza, però, snaturare in alcun modo Sweet as a Candy.

Quando hai capito che la tua passione stava diventando un vero e proprio lavoro?

I numeri sono sempre stati in continua crescita e dopo circa un paio di anni dall’apertura del blog le prime aziende hanno iniziato a notarmi ed a contattarmi per proposte di lavoro.
Ho iniziato le prime collaborazioni e pian piano sono aumentate, ma tutto è avvenuto in modo graduale e naturale. Ai tempi, lavoravo ancora in uno studio di consulenza del lavoro e quando rimasi incinta del mio primo bambino, la situazione in ufficio cambiò drasticamente e così, presi la decisione di abbandonare quel lavoro e dedicarmi ad un progetto interamente mio. Fu un salto nel vuoto senza paracadute ma alla luce di oggi sono orgogliosa di averlo fatto e non tornerei indietro.

Sei considerata una influencer, corteggiata dai brand. Cosa significa per te essere Influencer?

Per me essere Influencer significa prima di tutto avere una grande responsabilità nei confronti di chi mi segue. Questo mi porta a trattare temi come l’alimentazione, la gravidanza e la maternità con estrema attenzione, facendomi aiutare da medici, psicologi e professionisti. Sono consapevole del fatto che certe mie scelte e pensieri possano influenzare gli altri e specialmente per temi così delicati sarebbe da irresponsabili non rendersene conto o far finta di niente.

Anche nella scelta delle aziende e dei brand con i quali decido di collaborare presto la massima attenzione nel rispetto di chi mi segue e ripone in me fiducia.

Come si articola il tuo rapporto commerciale con i brand? (ad esempio: sigli veri e propri accordi commerciali, ti inviano soltanto i prodotti e decidi te se postarli nelle tue foto e quelle dei tuoi figli, etc. ) 

Tutte le campagne speciali sono frutto di veri e propri progetti creativi che nascono tra me ed il cliente, questi sono ovviamente disciplinati da specifici accordi contrattuali, come in qualsiasi professione. Sono facilmente riconoscibili, in quanto la sponsorizzazione viene sempre specificata in modo chiaro e trasparente.

E’ anche vero, che il mio lavoro mi permette di ricevere e provare tantissimi prodotti e quindi quando un qualcosa mi piace e mi sento di consigliarlo, lo faccio a prescindere dal fatto che ci sia una sponsorizzazione o meno.

Il fatto che il mio lavoro preveda anche la possibilità di creare progetti speciali ad hoc insieme ad aziende che mi rispecchiano, non toglie nulla alla spontaneità del consigliare, come ad un’amica, un prodotto o un servizio che trovo valido. Io posto sia liberamente, sia a pagamento ed anche quando pubblico lavori sponsorizzati, decido io, ovviamente in accordo con il cliente,  in che termini e in che modalità. Non amo le imposizioni, il blog è mio e sul mio blog decido io come raccontare un prodotto.

È all’ordine del giorno la polemica sull’autenticità dei consigli che te – come i tuoi tantissimi colleghi – date ai vostri followers, con chi vi accusa di fare soltanto pubblicità e di “sporcare” così i vostri messaggi su stili, tendenze, moda. D’altro canto il vostro è un vero e proprio lavoro e in quanto tale va pagato. Ma come si riesce a mantenere la credibilità e l’autenticità dei consigli ai propri followers?

Il nostro lavoro si basa proprio sulla credibilità, se viene meno questa, viene meno il lavoro stesso. E’ quindi fondamentale mantenerla e per farlo occorre essere coerenti nelle proprie scelte.
Questo significa dire tantissimi no, scegliere di lavorare con brand che rispecchiano il nostro gusto, che sono in linea con il nostro stile editoriale e con i contenuti proposti ai nostri lettori.
Non dichiarando le sponsorizzazioni vai a distruggere ciò che è alla base di un blog, ovvero la fiducia che c’è fra te ed il lettore. Inoltre fai una tremenda figuraccia perché i lettori non sono stupidi e capiscono benissimo quando stai pubblicizzando un prodotto o meno. 
Credibilità ed autenticità si mantengono restando sinceri e trasparenti nei confronti di chi ci segue.

A chi vi accusa di pubblicizzare prodotti soltanto perché siete pagati, cosa rispondi?

Rispondo che è un vero peccato che per colpa di alcuni, l’intera categoria venga penalizzata ed inquadrata dentro schemi del tutto falsati. Oggi chiunque può aprire un blog ma in pochi possono dirsi blogger.

C’è bisogno di etica, di chiarezza, di serietà e ancor prima di una regolamentazione deontologica (ancora assente), è il nostro modo di essere e di lavorare a darcele.
Ritorno a ciò che ho detto prima, la credibilità è ciò che mantiene in essere la mia professione, per cui, non accetterei mai di pubblicizzare un brand o un prodotto che non ho per prima provato ed apprezzato e che non sia in target con la mia immagine e la mia linea editoriale.
Questo è il mio modo di lavorare e per fortuna, anche quello di tantissimi colleghi.

Hai mai rinunciato a collaborazioni con aziende perché non ti riconoscevi in quel brand?

L’ho già accennato prima, dire no è molto importante ed è indice di serietà e professionalità. Nel corso di questi anni ho detto tantissimi no, anche a progetti molto belli ed a brand importanti.
I motivi sono stati svariati, ma in generale posso dire che, ogni qual volta non mi senta confidente con il brand o con il prodotto, non lo ritenga valido, non lo veda in linea con me e con Sweet as a Candy, dico semplicemente no. Ho rifiutato moltissimi lavori e lo rifarei, senza ombra di dubbio.
Ho sempre preferito concentrarmi magari su un numero più ristretto di progetti ma di qualità, consigliando e promuovendo qualcosa in cui credo.

Grazie al Corriere della Sera e grazie a Gaetano Cervone per l’opportunità.

Ci sono 22 commenti

  1. letizia
    10 luglio 2017 alle 14:33

    Ciao Fede che bella questa intervista ho preso spunto di quello che hai detto grazie ! Sei Fantastica continua così un abbraccio! 🙂

    Rispondi
    1. Federica Piccinini
      11 luglio 2017 alle 13:59

      Ciao Letizia! Grazie per esserci sempre!!

      Rispondi
      1. letizia
        11 luglio 2017 alle 15:13

        E’ un piacere seguirti Grazie a te scopro delle cose che non conosco. Un bacione!! 🙂

        Rispondi
  2. Caterina
    10 luglio 2017 alle 14:41

    Ciao Federica!! Davvero complimenti per questa intervista! Hai acquistato ancora più credibilità ai miei occhi. Non mi sono mai scandalizzata delle sponsorizzazioni, come hai detto, è il tuo lavoro, ma sono felice di vedere affermato di nuovo un concetto che secondo me si intuisce benissimo: c’è una selezione anche nelle aziende con cui lavori, e questo è un marchio di garanzia per noi che ti seguiamo! Grazie davvero per questo lavoro!!

    Rispondi
    1. Federica Piccinini
      11 luglio 2017 alle 13:59

      Grazie mille Caterina!

      Rispondi
  3. maria
    10 luglio 2017 alle 14:50

    bellissima intervista, hai fatto bene a trascriverla in modo integrale. Serietà, trasparenza ed onestà dovrebbero abbracciare ogni lavoro ne guadagneremmo davvero tutti! Complimenti a te e tutto lo staff, un caro abbraccio!

    Rispondi
    1. Federica Piccinini
      11 luglio 2017 alle 14:00

      Assolutamente vero 🙂 Grazie mille!

      Rispondi
  4. Arianna
    10 luglio 2017 alle 17:59

    Ciao Fede, hai fatto bene a pubblicare l’intervista completa!
    L’ho trovata davvero interessante, anche io ho un piccolo blog dove mi piace curare fotografia e design. E nel mio piccolo (moooolto piccolo!!!) ho provato a dire no e ricevere reazioni poco carine. Ma anche io lo rifarei. Sappi che per noi aspiranti blogger sei davvero una grande ispirazione e un punto di riferimento e che il tuo stile e la tua serietá si denotano sempre! Grande Fede!!! 🙂

    Rispondi
    1. Federica Piccinini
      11 luglio 2017 alle 14:05

      Grazie mille Arianna! Non sai che piacere leggere i vostri messaggi di stima ed affetto.

      Rispondi
  5. Francesca
    11 luglio 2017 alle 0:04

    Un po’ noiosa e mi spiace dirlo, da qualche tempo a questa parte, anche un po’ “gasata”. Non sei la ferragni anche se ti ostini a volerla imitare … hai perso tutta la dolcezza e spontaneità che avevi all’inizio. Forse ci hai illuso … quello che eri non sei … quello che vediamo oggi “sei”.

    Rispondi
    1. Federica Piccinini
      11 luglio 2017 alle 14:02

      Ciao Francesca, seguo la Ferragni e mi piace ma con tutto il rispetto neanche vorrei essere come lei. Due mondi diversi, due stili diversi…parliamo di due universi che non si incontreranno neanche mai. Non ho mai illuso nessuno, si cresce e grazie al cielo, con l’esperienza e gli anni si migliora nel proprio lavoro. Un caro saluto

      Rispondi
  6. Monia
    11 luglio 2017 alle 12:45

    Ho apprezzato molto questa intervista, in quanto a professionalità sei molte spanne sopra la media. Bravissima.

    Rispondi
    1. Federica Piccinini
      11 luglio 2017 alle 14:00

      Grazie davvero Monia!

      Rispondi
  7. Shaila
    11 luglio 2017 alle 13:11

    Che dire ? Complimenti per il tuo successo! Hai fatto tanta strada. Però il tuoi articoli hanno perso la freschezza e la spontaneità iniziale. Scrivi spesso in maniera arzigogolata, pesante, a volte tante parole per pochi concetti. Devo ammettere che se prima non mi perdevo nessun tuo post, adesso fatico a terminarne uno.

    Rispondi
    1. Federica Piccinini
      11 luglio 2017 alle 14:03

      Grazie mille Shaila! Prima ero più piccola e meno esperta, scrivevo due righe e via…personalmente preferisco decisamente il miglioramento e la maturità anche espressiva. Un abbraccio

      Rispondi
      1. Shaila
        11 luglio 2017 alle 14:10

        Fede, non vorrei offenderti, ma io non mi riferivo alla maturità espressiva ma al tanto fumo e niente arrosto, Uso di parolone e giri di parole come se stessi parlando di fisica nucleare.
        Ecco
        Mentre trovo che lo stile di Marta e di Manuela siano semplici, chiari, immediati. Magari sono strana io

        Rispondi
        1. Federica Piccinini
          12 luglio 2017 alle 9:39

          Shaila, non mi offendi tranquilla 🙂 Ci sta che ognuna di noi abbia uno stile proprio e ci sta che ognuna di voi possa preferire l’una o l’altra. Non a caso ho scelto di mettere insieme tante diverse personalità, tutte forti e tutte speciali a proprio modo.
          Un abbraccio

          Rispondi
          1. Shaila
            12 luglio 2017 alle 10:39

            Un abbraccio anche a te Fede! Buona giornata e buon lavoro

  8. Raffaela
    11 luglio 2017 alle 13:54

    Complimenti Fede, hai fatto tantissima strada e sono felicissima per te. Sei una splendida donna, penso che la tua famiglia sia molto fortunata ad averti. “Sweet as a candy” è l’unico blog che leggo e,per quanto mi riguarda, la naturalezza dei primi anni non è mai andata perduta. Non vedo in alcun modo del marcio o del “losco” nei tuoi progetti e non riesco a capire come mai,invece, sia così palese agli occhi di altri.
    Ti mando un bacione, buona estate! ಌ

    Rispondi
    1. Federica Piccinini
      11 luglio 2017 alle 14:04

      Grazie davvero di cuore Raffaella! La malizia è negli occhi di chi guarda 😉 Un bacione grande!

      Rispondi
  9. Giovanna
    12 luglio 2017 alle 12:48

    un bel traguardo!BRAVA!

    Rispondi
  10. Elisa
    27 luglio 2017 alle 9:52

    Complimenti. Io ti seguo da quando sono nate le tue bimbe. Ti ho scoperto per caso, mi piace il tuo modo di essere. Semplice e, come dici tu, trasparente.
    Ti ho preso un po’ di esempio, anche se abbiamo due stili diversi. ù
    Quindi ti dico Grazie. Sei la prova che se ci credi, lavori arrivi dove vuoi arrivare. 🙂

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